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House of Cards e la delusione per gli Emmy

Tra i grandi sconfitti degli Emmy ci sono senz’altro le serie Netflix, House of Cards e Orange is the new black. Di questo e molto altro ne ho parlato con Carlo Freccero in un’intervista su Huffington Post. Detto ciò, c’è da segnalare un video molto ironico in cui appare Doug Stamper per dare la notizia della sconfitta di House of Cards agli Emmy. Un modo simpatico di Netflix per fare i complimenti a Breaking Bad.

 

Cinque momenti da non perdere degli Emmy

L’omaggio di Billy Crystal a Robin Williams

La parodia musical delle grandi serie

Le grandi domande del pubblico a Seth Myers

Seth Meyers e Billy Eichner chiedono ai newyorchesi degli Emmy

La premiazione di Breaking Bad

La fine dei Simpson secondo Al Jean

Partiamo da una premessa: la parola fine per I Simpson sembra ancora molto lontana, visti gli ascolti super e il successo internazionale della serie. La comedy animata ideata da Matt Groening è uno dei cardini di FOX tanto che il network della volpe ha investito moltissimo su Simpson World, un sito web dove potranno essere visti tutti gli episodi della serie con guide, curiosità e approfondimenti annessi e connessi. Inoltre, in quest’ottica di conservazione e valorizzazione della serie, su FXX (il canale via cavo di FOX riservato alle comedy) è partita il 21 agosto una maratona lunga 254 ore in cui sono trasmesse tutte le puntate, in ordine cronologico, dalla prima alla venticinquesima stagione. Quindi niente paura: Homer e la sua famiglia resteranno ancora con noi per molto molto tempo.

Tuttavia anche se la fine è lontana c’è già chi inizia a chiedersi come immagina l’ultimo episodio della serie. Così Al Jean, uno degli storici autori dei Simpson, ha risposto su twitter a un fan sul suo finale ideale: “Tutto finisce con l’arrivo allo spettacolo di Natale (l’inizio del primo episodio). La serie come un anello continuo…”

Bryan Cranston di Breaking Bad e Julia Roberts di The Normal Heart

Emmy Awards 2014, trionfano Breaking Bad e Sherlock

Era la serie favorita per una storia lunga cinque anni piena di grandi soddisfazioni, per la costruzione di un personaggio iconico come Walter White, per la scrittura sopraffina delle sue sceneggiature, per un cast di altissimo livello, ma nessuno si aspettava un successo così eclatante di Breaking Bad. La serie ideata da Vince Gilligan per AMC non ha lasciato spazio alla concorrenza alla 66a edizione degli Emmy Awards, la cui cerimonia è stata celebrata il 25 agosto a Los Angeles al Nokia Theatre. Restano a bocca asciutta House of Cards e Mad Men, mentre per True Detective c’è la magra consolazione del premio per la miglior regia di un episodio di una serie drama. A livello personale statuette a Bryan Cranston, Aaron Paul e Anna Gunn. Unica intrusa nella festa Breaking Bad è Julianna Margulies, sempre straordinaria interprete di The Good Wife.

Nelle comedy la sorpresa è nell’assenza di sorprese. Tutti aspettavano Orange is the new black, ma sono arrivati i soliti noti che hanno i nomi di The Big Bang Theory e Modern Family. A spezzare un po’ la noia ci ha pensato l’Emmy per la Selina Meyer di Veep, una sempre deliziosa Julia Louis Dreyfus.

Grande soddisfazione infine per i fan di Sherlock. La serie inglese ha conquistato molti premi, andando oltre ogni pronostico, rubando quasi le copertine a The Normal Heart e Fargo.

Di seguito la lista completa dei vincitori:

Miglior drama: Breaking Bad (Amc)

Miglior comedy: Modern Family (Abc)

Miglior miniserie: Fargo (Fx)

Miglior film tv: The Normal Heart (Hbo)

Miglior attore protagonista di una serie drama: Bryan Cranston per il ruolo di Walter White in Breaking Bad (Amc)

Miglior attrice protagonista di una serie drama: Julianna Margulies per il ruolo di Alicia Florrick in The Good Wife (Cbs)

Miglior attore protagonista di una serie comedy: Jim Parsons per il ruolo di Sheldon Cooper in The Big Bang Theory (Cbs)

Miglior attrice protagonista di una serie comedy: Julia Louis-Dreyfus er il ruolo di Selina Meyer in Veep (Hbo)

Miglior attore non protagonista di una serie drama: Aaron Paul per il ruolo di Jesse Pinkman in Breaking Bad (Amc)

Miglior attrice non protagonista di una serie drama: Anna Gunn per il ruolo di Skyler White in Breaking Bad (Amc)

Migliore attore non protagonista di una serie comedy: Ty Burrell per il ruolo di Phil Dunphy in Modern Family (Abc)

Miglior attrice non protagonista di una serie comedy: Allison Janney per il ruolo di Bonnie Plunkett in Mom (Cbs)

Miglior attore protagonista in una miniserie o film tv: Benedict Cumberbatch per il ruolo di Sherlock Holmes in Sherlock: His Last Vow (Bbc)

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film-tv: Jessica Lange per il ruolo di Fiona Goode in American Horror Story: Coven (Fx)

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film-tv: Martin Freeman per il ruolo di John Watson in Sherlock: His Last Vow (Bbc)

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film tv: Kathy Bates per il ruolo di Delphine LaLaurie in American Horror Story: Coven (Fx)

Miglior sceneggiatura per una serie drama: Ozymandias (Breaking Bad, Amc), scritto da Moira Walley-Beckett

Miglior regia per una serie drama: Who Goes There (True Detective, Hbo), diretto da Cary Joji Fukunaga

Miglior sceneggiatura per una serie comedy: So Did The Fat Lady (Louie, Fx), scritto da Louis C.K.

Miglior regia per una serie comedy: Vegas (Modern Family, Abc), diretto da Gail Mancuso

Miglior sceneggiatura per una miniserie o film tv: Sherlock: His Last Vow (Bbc 1), scritto da Steven Moffat

Miglior regia per una miniserie o film tv: Buridan’s Ass (Fargo, Fx), diretto da Colin Bucksey

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Shutter Island diventa una serie tv per HBO

shutter-islandShutter Island, uno dei film più enigmatici di Martin Scorsese, diventerà presto una serie televisiva grazie a HBO. Secondo quanto riportato da Collider, il canale ha ordinato un drama dal titolo Ashecliffe che si rifà al manicomio omonimo in cui il protagonista Edward “Teddy” Daniels, interpretato da Leonardo DiCaprio, inizia le sue complicate indagini. Nella serie ci sarà spazio per tutte le storie vissute dai pazienti all’interno dell’istituto.

Al progetto, oltre a Scorsese, lavorerà anche Leonardo DiCaprio in veste di produttore. Il regista intensifica così la collaborazione con HBO dopo Boardwalk Empire.

Come riciclare gli Emmy e omaggiare Breaking Bad